Tutti abbiamo un angelo...

di Loredana Beraradi


 

 UN ANGELO ACCANTO

 

Ci sono emozioni difficili da descrivere che puoi solo sentire. Io ho provato a raccontarle in questo libro, chiudendo gli occhi ed ascoltando la voce del mio cuore.

Un giorno un bellissimo angelo ha bussato alla porta,   ed io l' ho fatto entrare nella mia vita.

Il suo corpo era avvolto da una folta luce diffusa celeste e bianca, ad un tratto posò la sua mano sopra la mia testa e dolcemente mi sussurrò: "Non piangere più ti aiuterò io".

Aprii gli occhi di scatto e mi accorsi che era stato tutto uno strano sogno,  perché avevo sognato il mio angelo custode.

A loro il mio amore immenso, chiudo gli occhi e vedo i loro volti che mi sorridono…

Un angelo accanto, narra la magica esperienza che ho vissuto con gli ANGELI.

Un sogno quasi surreale diviso tra amore e percezione, sensazioni che scorrono talmente forti da lasciar poco spazio alle parole. Un soffio di vento che avvolge il mio corpo, un soave profumo che aleggia intorno a me, alzare gli occhi verso il cielo per sentirmi meno sola.

E’ iniziato tutto con uno strano sogno, una luce e poi… quella mano tesa dal cielo, pronta ad afferrare la mia.

Mi sono fidata lasciando che loro mi guidassero verso la luce.

Li ho ascoltati con la voce del mio cuore e, sono rimasta meravigliata di quanto amore avessero per me.

Sono invisibili ma io avverto la loro presenza sempre al mio fianco, essi mi parlano attraverso le dolci note dell’anima.

Quante volte nella mia vita mi sono persa in strade buie e tortuose dove non trovavo vie di uscita, gli ANGELI hanno asciugato le mie lacrime con il potere del loro amore puro e profondo; mi hanno sorretta per non farmi cadere, mi hanno avvolta tra le loro ali per proteggermi.

Nel silenzio ho ascoltato la loro voce ed i segnali che mi mandavano.

E così alla fine ho afferrato quella mano dal cielo… e loro non mi hanno più abbandonata.

 

 

Loredana Berardi


 

 

       Avere un angelo accanto è qualcosa di meraviglioso…

 

Era da tanto tempo che pensavo di scrivere un libro dedicato a loro, ma non avevo mai avuto la prodezza per farlo, poi all'improvviso qualcosa cambiò, come se qualcuno mi avesse incoraggiata ad avere più fiducia in me stessa e così alla fine senza troppi indugi e alcun timore ho iniziato a scrivere la mia stupenda esperienza vissuta con gli angeli.

Sono sicura che ognuno di noi dovrebbe sentirsi libero di aprire la propria porta del cuore al suo angelo, per dare la possibilità a queste splendide creature di interagire nella nostra vita.

L'amore degli angeli mi ha fatto rinascere per una seconda volta, la loro dolcezza e pazienza hanno fatto sì che tra me e loro potesse nascere un legame meraviglioso, fatto di sincerità, che sarebbe durato per sempre.

Mi sono affidata a loro a volte con gioia e altrettante volte con paura, ma alla fine il mio cuore si è lasciato trasportare dai loro messaggi d'amore, di gioia, di speranza per una vita diversa.

E così alla fine è stato.

Essi mi hanno dato preziosi consigli per rendere la mia vita giorno per giorno più serena, illuminandomi pian piano quello che sarebbe stato il cammino più giusto per me.

Ho avuto più di una volta dei momenti di grande sconforto e la mia vita più di una volta si è trovata ad un bivio, dovevo prendere delle decisioni molto importanti e da sola sono riuscita a capire qual’era  la strada giusta per me, ma grazie a loro ho trovato veramente la forza per decidere e per superare tutte le mie difficoltà.

Che ci crediate o no, gli angeli esistono e sono sempre al nostro fianco, inseparabili amici, essi ci affiancano ininterrottamente nel nostro cammino terreno.

Non è facile accettare o credere che queste creature esistano veramente e rendersi conto, così ad un tratto, che a volte tutte quelle strane cose che ci capitano non sono delle semplici coincidenze, ma solo il tocco del tuo angelo custode.

Dal principio ho avuto paura di loro e non è stato facile lasciarmi andare ai loro aiuti e soprattutto ai consigli che essi mi davano,  poi mi resi conto che dovevo dar loro più fiducia, solo così avrebbero potuto veramente aiutarmi.

         Alla fine capii veramente che tutto quello che stava accadendo nella mia vita era perché avevo aperto il cuore a loro, gli  avevo teso la mano.

Hanno poteri infiniti e comunicare con loro ti consente di poter entrare in contatto con un altro mondo, dove vi sono tutti i nostri cari defunti, che ci possono aiutare,  aspettando solo un nostro gesto, una sola parola, per farci capire che sono accanto a noi, sempre.

 

         Prima di concludere, voglio dedicare questo mio libro a tutti gli angeli che mi hanno aiutato e mi sono stati vicino in questo mio cammino, essi sono Noet, Jelel, Haziel, Reijel, Anjel ed altri... ma soprattutto al mio spirito guida LAURA


 CAPITOLO I

 

Un giorno un bellissimo angelo ha bussato alla porta, ed io l' ho fatto entrare nella mia vita.

Il suo corpo era avvolto da una folta luce diffusa celeste e bianca, ad un tratto posò la sua mano sopra la mia testa e dolcemente mi sussurrò: "Non piangere più ti aiuterò io".

Aprii gli occhi di scatto e mi accorsi che era stato tutto uno strano sogno,  perché avevo sognato il mio angelo custode.

 

Tutto ebbe inizio tanti anni fa, fin da ragazzina mi ero sempre appassionata di tutte quelle cose che fanno parte del mondo dell'occulto, magia, astrologia, eccetera, tutto quello che è avvolto nel mistero era per me qualcosa da scoprire, infatti, rammento ancora che intorno all'età di sei anni, mi accaddero degli episodi molto strani che ancora oggi nonostante siano passati parecchi anni, nel raccontarlo mi vengono i brividi.

     

AGOSTO 1983

 

Come ogni anno, io e la mia famiglia ci trovavamo in vacanza a L’Aquila, città natale di mio padre e com' era nostra abitudine fare, andavamo al cimitero per salutare i miei nonni paterni.

Quella era una giornata come tante, calda e tranquilla e mentre i miei genitori avanzavano le porte del cimitero, io avevo deciso di rimanere fuori ad aspettarli.

Quel giorno mi sentivo particolarmente stanca e non mi andava di camminare, ero fuori ad ascoltare musica quando all’improvviso avvertii una strana sensazione mai provata prima, come se ci fosse una strana presenza al mio fianco.

All’inizio pensavo che si  fosse trattato solo una mia impressione, ma la cosa strana era che quel giorno, nonostante il caldo, avevo avvertito dei forti brividi di freddo. Entrai in macchina, ma ad un tratto arrivò un fortissimo vento che non riusciva a placarsi.

Aveva veramente una forza incredibile che era riuscito a spingermi  dentro al cimitero, fino a giungere davanti alla tomba di nonna Giulia. A quel punto tutto il vento, come per magia, cessò all'improvviso così com’era arrivato e tutto ritornò come prima.

Mi spaventai moltissimo, ma più guardavo la fotografia di nonna e più mi convincevo che era stata lei a farmi arrivare vicino alla sua lapide.

La mia mano sfiorò la sua fotografia con quell'ingenuità che poteva avere solo una bambina di sei anni e, appoggiando le dite sull’immagine del suo volto, sentivo gli stessi brividi che avevo avvertito prima d’entrare nel cimitero.

Continuavo ad accarezzare la sua fotografia, non so perché, ma sentivo la mia mano pesante e fredda. Mi spaventai e di scatto la tolsi.                                                               

Quella era stata per me un'esperienza che in qualche maniera mi aveva segnata, ma soprattutto mi aveva fatto rendere conto che forse tra me e i miei nonni poteva esserci un legame che sicuramente, andando avanti,  sarebbe diventato sempre più forte.

Con il passare del tempo  avvertivo  sempre più la loro presenza, due angeli che vegliavano su di me e quella era oramai diventata una convinzione che nessuno avrebbe potuto cambiare

AGOSTO 1995

 

Avevo 17 anni quando mi accadde un altro analogo episodio al cimitero, ma questa volta fu con mio nonno.

Era una giornata d’agosto molto calda, dove il cielo era di un azzurro da favola e nell'aria non tirava neanche un alito di vento. Erano quasi le 14.30 quando varcai la soglia del cimitero per recarmi da mio nonno; una pace, una quiete, si sentiva solo il cinguettio degli uccellini. Mi guardavo attorno, ero sola ma con la sensazione che tanti occhi mi stessero osservando e così quando arrivai dinanzi alla sua tomba mi sedetti accanto a lui.

Nonno era sepolto nella terra e sopra la sua tomba vi erano due vasi incastrati nel terreno, pieni di fiori. Iniziai a parlargli, confidandogli le mie cose, e cioè che avevo intenzione di lasciare Novara per andare a vivere lì, a L'Aquila. Mi sentivo un pò buffa per quello che stavo facendo, la voce scorreva senza limiti anche perché ero troppo convinta che  mi stesse ascoltando, avevo aperto completamente il mio cuore a nonno, raccontandogli le mie scelte e chiedendogli, perché no,  aiuto. Avrei voluto sentire  un suo cenno che mi facesse capire   che mi aveva ascoltata. Rimasi così ancora un pò in silenzio, sfiorando la sua croce con la mani, mentre attorno a me una pace e un silenzio incredibile, quando ad un tratto, mentre me ne stavo andando il secondo vaso di fiori cadde.

Feci subito uno scatto, mi spaventai tantissimo e mi chiesi se era stato un caso, forse ero stata io involontariamente a farlo cadere, ma quel vaso non era vicino a me e non c'era neanche stato un filo di  vento da poterlo far scivolare, quindi sicuramente si trattava di  un segno da parte di mio nonno. La paura si trasformò in emozione, il mio cuore era agitato,  mi sentivo felice, ed i miei occhi luccicavano di un’immensa gioia mai provata prima d'ora.

Da quel dì avevo veramente capito che io in qualche modo, riuscivo a comunicare con i miei nonni, l'idea mi faceva un pò tremare, ma sapevo che non avevo nulla da temere.

 

 

A GIUSEPPE 

 


Avete letto una breve introduzione del libro. 



http://aiconfinidellanima.com/la-mia-vita-con-gli-angeli/

 

http://www.rassegnadeilibri.it/2015/09/intervista-di-pietro-de-bonis-loredana.html

 

http://sincrotrone.blogspot.it/2016/04/la-scrittrice-loredana-berardi-torna.html